Le Bal de Paris di Blanca Li

Dopo aver vinto, l’anno scorso, il Premio miglior esperienza V/R alla 78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Le Bal de Paris di Blanca Li approda, dal 22 al 31 luglio, al 16. Festival Internazionale di Danza Contemporanea. Inserito dal direttore artistico Wayne McGregor nella sezione più sperimentale della programmazione, denominata “installazioni”, Le Bal de Paris attesta quanto la danza sia una disciplina in continuo rinnovamento e soprattutto in costante dialogo con gli sviluppi dell’arte contemporanea.

Blanca Li, coreografa e regista eclettica, da sempre interessata a sondare le possibilità creative offerte dalle tecnologie digitali, ha collaborato con il pluripremiato studio parigino BackLight per creare un progetto immersivo, interattivo e partecipativo contraddistinto dalla fusione dei linguaggi artistici – danza e musica – con la realtà virtuale e dall’attivo coinvolgimento del pubblico. Le Bal de Paris non è uno spettacolo dalla fruizione passiva e contemplativa ma una vera e propria esperienza che, con l’ausilio della realtà virtuale, trasporta il pubblico, per 35 minuti, nel vortice dell’azione coreografica e nel cuore della narrazione. Il soggetto, scritto dalla stessa coreografa, ruota intorno al personaggio di Adèle, una giovane donna che, dopo aver viaggiato per il mondo, festeggia il suo ritorno a Parigi con un ballo, organizzato in suo onore dai genitori. Tra gli ospiti, l’incontro con Pierre, suo antico amore, cambierà il corso della festa.

La partecipazione inclusiva messa in campo da Le Bal de Paris comporta una modifica del ruolo del pubblico che da mero spettatore diventa un vero e proprio personaggio della storia, libero di ballare e di interagire con i due danzatori professionisti, che interpretano Adèle e Pierre, o con gli altri invitati. Gli ospiti entrano nello spazio performativo a gruppi di dieci, indossando una speciale attrezzatura: dei sensori ai polsi e alle caviglie per il rilevamento dei movimenti, un computer backpack indossato come uno zainetto e un casco per accedere alla realtà virtuale. Dopo aver scelto virtualmente il proprio costume, firmato dalla maison Chanel, e il proprio avatar, gli invitati sono guidati dai due danzatori in un mondo esteticamente accattivante, contraddistinto da tre scenari di impossibile realizzazione nella vita reale: una monumentale sala da ballo, un giardino magico e un locale parigino alla moda.

Affascinante, glamour e visionario, Le Bal de Paris è un progetto ibrido al confine tra spettacolo dal vivo e realtà virtuale che ridefinisce la danza come una forma di esperienza collettiva, accessibile ad un vasto pubblico.

Silvia Mozzachiodi